
Libri
K.u.K. Romanzo di prigionia
Leo Leone · Polemica, 1933 · Prima edizione
- Autore
- Leo Leone
- Editore
- Polemica
- Anno
- 1933
- Edizione
- Prima edizione
- Rarità
- Molto raro
Prima edizione.
Contesto e contenuto
Pubblicato nel 1933 dalla casa editrice Polemica, il volume è l’opera più emblematica di Leo Leone, scrittore e reduce della Grande Guerra.
Il testo nasce da un’esperienza diretta nei campi di prigionia austro-ungarici e si configura come un documento di vita in cui ogni episodio, personaggio o ambiente deriva da osservazioni reali.
L’editore presenta il libro come un’opera capace di rivelare l’orrore del campo di concentramento, descritto come l’inferno geometrico della civiltà industriale, dove l’uomo viene ridotto a organismo meccanico dominato dal terrore.
Leone descrive la progressiva disintegrazione dell’identità umana, la brutalità sistematica e la necessità del bestializzarsi come condizione di sopravvivenza.
Il romanzo è arricchito dalle illustrazioni di Francesco Nonni, anch’egli ex prigioniero di guerra, costituendo una delle più precoci rappresentazioni artistiche italiane della detenzione di massa novecentesca.
L’opera racconta il tentativo di un uomo di restare tale in un luogo congegnato per cancellare l’umanità.
Riconoscimento dell'edizione
Titolo poco documentato e dimenticato, per il quale le informazioni disponibili risultano scarse o nulle. Il riconoscimento e la contestualizzazione si basano su fonti dirette.
Per identificare correttamente questa edizione è necessario verificare:
1. Deve essere presente la scritta; Stampato nello Stabilimento Fratelli Lega a Faenza – 1933
Perché è ricercato
Il volume è caratterizzato da una reperibilità limitata sul mercato antiquario, essendo stato pubblicato in piccola tiratura dall’editore bolognese Polemica.
Dal punto di vista storico e letterario, il libro è particolarmente apprezzato per il suo valore di testimonianza diretta e per la presenza delle illustrazioni originali di Francesco Nonni.
